CUIDAR-SE
Cuidado universal integrado para el desarrollo de la autonomia y la resiliencia de la mujer
BE2545
Salute e autonomia per le donne del Guatemala rurale
Progetto in corso
Nelle comunità rurali di Camotán e San Agustín Acasaguastlán, in Guatemala, le donne sono il motore silenzioso della vita familiare e comunitaria — ma spesso senza gli strumenti per costruire un futuro autonomo. Qui l’isolamento geografico, la povertà e la scarsità di servizi sanitari colpiscono soprattutto due fasce fragili: le giovani madri, esposte a gravidanze precoci e malnutrizione infantile, e le donne anziane, spesso sole e prive di reti di supporto.
Il progetto risponde a questi bisogni con un approccio integrato che unisce salute e indipendenza economica. Da un lato, garantisce assistenza sanitaria di base attraverso giornate mediche, visite domiciliari e il lavoro di infermieri di comunità, con particolare attenzione alla salute materno-infantile e al monitoraggio nutrizionale dei bambini sotto i cinque anni. Dall’altro, attiva un sistema di accompagnamento e comunicazione diretta per le donne anziane, creando anche spazi di socializzazione e cura intergenerazionale, coinvolgendo giovani volontari locali in percorsi di accompagnamento quotidiano e prevede la distribuzione distribuzione di galline ovaiole come strumento di autonomia economica, permettendo loro di avviare la commercializzazione delle uova.
Il progetto è stato finanziato da Fondazione Museke BE2545
Obiettivi
Il progetto punta a migliorare la salute e il benessere psico-fisico delle donne, con particolare attenzione a chi è in gravidanza e alle donne in età avanzata, garantendo un accesso regolare a servizi sanitari qualificati per madri, bambini e anziane. Per le donne anziane, l’obiettivo è ridurre l’isolamento attraverso un sistema di accompagnamento e comunicazione diretta. Parallelamente, il progetto promuove l’autonomia economica femminile tramite formazione imprenditoriale, un fondo di microcredito e la distribuzione di galline ovaiole per la commercializzazione delle uova, rafforzando la partecipazione attiva delle donne nella vita comunitaria su temi di salute, diritti e gestione finanziaria.
Risultati attesi
Il progetto ha aumentato l’accesso ai servizi di assistenza materno-infantile, raggiungendo donne e bambini con attività sanitarie domiciliari e ambulatoriali coordinate da medici e infermieri, e ha rafforzato la conoscenza delle giovani donne e adolescenti in salute sessuale e riproduttiva attraverso percorsi educativi dedicati. Per le donne anziane, è stato attivato un sistema di accompagnamento e comunicazione diretta che ha ridotto il senso di isolamento e migliorato il benessere psico-emotivo, offrendo una presenza costante e un punto di riferimento nella quotidianità. Sul fronte dell’autonomia economica, la distribuzione di galline ovaiole ha permesso alle donne di avviare la commercializzazione delle uova come fonte di reddito autonomo.
Impatto
L’intervento genera un cambiamento concreto e duraturo nella vita delle comunità di Camotán e San Agustín Acasaguastlán, agendo su più livelli interconnessi. Sul piano sanitario, centinaia di donne, bambini e anziani hanno accesso a cure altrimenti irraggiungibili, con una riduzione dei rischi legati a gravidanze precoci, malnutrizione infantile e patologie croniche non trattate. Per le donne anziane, il sistema di accompagnamento e comunicazione diretta ha rotto un isolamento spesso invisibile ma profondo, restituendo dignità, presenza e un legame costante con la comunità.
Sul piano economico, la distribuzione di galline ovaiole ha dato alle donne anziane uno strumento concreto di autosufficienza, trasformando un intervento assistenziale in un’opportunità di reddito autonomo e replicabile nel tempo. Questo passaggio, da beneficiarie a protagoniste economiche, rappresenta forse l’impatto più significativo del progetto: rafforza l’autostima, la capacità decisionale e il ruolo delle donne all’interno della famiglia e della comunità.
Nel complesso, il progetto rafforza la coesione comunitaria e la fiducia nei servizi sanitari locali, ponendo le basi per un modello sostenibile e scalabile, capace di essere esteso ad altre comunità con caratteristiche simili.